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Tecnica
Fondamentali
Alcuni movimenti nel basket
vengono chiamati fondamentali, e sono quelli su cui si basa tutto
il gioco. Nella definizione "stretta", i fondamentali sono 4: palleggio,
passaggio, tiro e i movimenti difensivi.
Nella lista compaiono altri
movimenti che non sono veri e propri fondamentali, come il rimbalzo, il
blocco, etc., ma rappresentano alcuni degli aspetti più significativi del
gioco.

Palleggio
Nella pallacanestro, il
giocatore che porta avanti la palla deve necessariamente palleggiare,
sempre, a partire dal momento nel quale compie il primo passo. Il
palleggio va fatto con una sola mano e si attua spingendo il pallone verso
il pavimento, dal quale rimbalza per tornare nella mano del giocatore; in
continuità e senza interruzione. Se il giocatore ferma il palleggio, non
può muoversi se non con un piede solo, senza mai staccare l'altro (che
viene detto "piede perno") da terra; una volta arrestato il palleggio il
giocatore non può riprendere a palleggiare (infrazione di doppio
palleggio) ed, in pratica, ha solo due possibilità: passare la palla ad un
compagno o tirare a canestro. Il palleggio deve essere forte e basso, in
modo che la palla torni subito nella mano del giocatore e sia più
difficile per un avversario cercare di rubare la palla, e questo in
particolar modo quando si cambia direzione per cercare di superare
l'avversario.
Passaggio
Il passaggio di palla ad un
compagno è estremamente importante. La difesa, infatti, cercherà di
intercettare la palla anticipando i giocatori senza la palla, per evitare
o rendere difficile la ricezione di un passaggio da parte del compagno con
la palla. A seconda dei casi, la palla può essere passata tesa al petto,
schiacciata a terra, a pallonetto (lob), oppure in modi anche più
spettacolari, come facendola passare dietro la schiena. Il dai e vai
è uno dei classici giochi a due della pallacanestro che si fonda sul
passaggio: si passa la palla e si taglia verso il canestro per
ricevere un passaggio di ritorno dal compagno.
Tiro
Il tiro è il fondamentale
d'attacco più importante. Solitamente si tira "in sospensione": si salta
da terra e si lascia la palla quando si è in aria, in modo da evitare
l'interferenza dell'avversario. Per il tiro in sospensione servono una
buona tecnica e coordinazione. L'alternativa al tiro "in sospensione" è il
tiro "piazzato", che può essere effettuato tenendo i piedi per terra o
effettuando il tiro mentre si è nella fase ascensionale del salto.
Regole da rispettare per ottenere
un buon tiro
Prima di tutto, bisogna
sapere che la forza del tiro non proviene dalle braccia, bensì dalle
gambe, quindi queste ultime hanno un ruolo importantissimo nella possibile
realizzazione di un canestro. La mano debole (ovvero quella che non tira)
va tenuta di fianco al pallone; tuttavia molti giocatori usano metterla
sotto per avere maggiore stabilità. I pollici della mano debole e della
mano forte devono formare una T, anche se questa non è una regola
generale, infatti, per i giocatori dotati di grandi mani risulta faticoso,
quindi spesso tralasciano questo particolare. Indice e medio devono
formare una V, e mentre si sta per tirare bisogna assicurarsi che l'indice
della mano forte passi davanti all'occhio dello stesso lato e quando si
vede sotto la palla, il ferro del canestro, si può dare il via alla
cosiddetta frustata, ovvero quello scatto del polso della mano forte che
permette di avere la giusta parabola e la giusta rotazione. Altra cosa
importante è questa: il tiro non va effettuato con la mano intera (infatti
la palla non deve toccare il palmo della mano), bensì con i polpastrelli
che, come detto precedentemente, assicurano una giusta rotazione ed una
giusta parabola. Molto importanti per indirizzare il tiro a canestro sono
l'indice e l'anulare; infatti hanno un ruolo fondamentale per non mancare
il canestro. Da ricordare che il gomito del braccio forte (ovvero quello
da cui parte il tiro), deve essere piegato a 90 gradi e anche il polso, a
sua volta, deve avere questa angolatura. Per garantire un maggiore
equilibrio, le gambe devono essere aperte quanto la larghezza delle spalle
e il gomito della mano forte deve essere allineato con la gamba dello
stesso lato.
Ora passiamo ad un descrizione più completa della meccanica di tiro:
mentre le gambe si piegano, la mano forte e la mano debole iniziano a
disporsi come sopra descritto, e quando il piegamento delle gambe sarà
terminato si sentirà nella mano la forza necessaria per effettuare il
tiro; con la frustata del polso della mano forte si sfrutta questa forza
in modo tale da ottenere un tiro più che rispettabile. I risultati si
vedranno solo dopo un po' di pratica, ma se avrete costanza, questi di
certo non tarderanno ad arrivare.
Terzo tempo
Il tiro in corsa
(colloquialmente chiamato "terzo tempo") è una tecnica di tiro che
permette di effettuare un tiro in avvicinamento al canestro avversario.
Consiste nell'esecuzione di due passi (i primi "due tempi") e di un salto
(il "terzo tempo"), durante il quale si appoggia la palla al tabellone o
direttamente a canestro ed è l'unico caso in cui è ammesso compiere più di
un passo senza palleggiare.
Avvicinandosi al canestro
provenendo dal lato destro l'esecuzione prevede che l'ultimo palleggio
venga effettuato in corrispondenza dell'appoggio del piede sinistro,
seguirà un passo con il piede destro e successivamente lo stacco del piede
sinistro per il salto finale. Il tiro viene eseguito con la mano destra
mentre la sinistra è lievemente sollevata a protezione del pallone
dall'intervento di eventuali avversari. Sul lato opposto il movimento è
speculare.
Anche se a primo avviso il
terzo tempo può sembrare un'infrazione di passi e quindi una eccezione a
questa regola, gli occhi più allenati (o un ralenty) possono confermarne
il contrario. Questo movimento è fatto in corsa, e quindi la velocità
dell'esecuzione può trarre in inganno.
Analizzando il movimento si
vede che al momento della "chiusura" del palleggio (quando la palla viene
presa in mano - 1° tempo) l'atleta effettua un arresto a due tempi (ovvero
con i piedi che toccano terra in due istanti differenti - 2° tempo) e poi
salta con i piedi allo stesso momento portando rapidamente la gamba
posteriore avanti (grazie al movimento di alzata del ginocchio) compiendo
sempre nello stesso istante il tiro (terzo tempo). Un terzo tempo fatto
NON in corsa perde tutte queste contemporaneità che vengono date dalla
velocità: difatti gli arbitri fischiano infrazione di passi ad un
movimento di terzo tempo fatto camminando.
Alternativa al terzo tempo è
il PASSO E TIRO. Questo movimento diverge dal terzo tempo solamente da un
particolare: invece di un arresto a due tempi (nel secondo tempo) si ha un
arresto ad un tempo (ovvero con i piedi che toccano terra allo stesso
istante); per poi concludere il gesto come un terzo tempo tradizionale.
Schiacciata
La schiacciata è senza dubbio la conclusione più
spettacolare della pallacanestro. Non a caso, gli atleti che si sono
distinti nelle schiacciate sono rimasti i più celebri (uno su tutti
Michael "Air" Jordan).
È anche un metodo "sicuro" per mettere la palla dentro al canestro (salvo
clamorosi errori). Dopo la schiacciata il giocatore non può rimanere,
però, appeso al ferro, salvo per non cadere addosso ad un altro giocatore,
altrimenti al colpevole viene sanzionato un fallo tecnico. Questa
infrazione viene spesso tollerata dagli arbitri, che fischiano solo quando
si esagera nel rimanere "appesi".
Alley-oop
Il cosiddetto alley-oop è una giocata
estremamente spettacolare, che necessita di una buona coordinazione, doti
atletiche e affiatamento tra due compagni. Un giocatore effettua un
passaggio alto, non teso, verso il ferro (senza tirare), mentre un
compagno salta, afferra la palla al volo e la schiaccia a canestro. È una
delle azioni più difficili e spettacolari, più diffusa in
NBA che in
Europa.
Rimbalzo
Il rimbalzo è un
fondamentale importante tanto in difesa, dove dà l'opportunità di
ripartire in contropiede, quanto in attacco, dove offre una seconda
possibilità di tiro. Consiste nell'afferrare la palla (che "rimbalza" sul
ferro) dopo un tiro sbagliato. Sapersi piazzare a rimbalzo è necessario
per un buon giocatore, e fondamentale è il "tagliafuori": si cerca di
porsi davanti al proprio avversario e lo si tiene dietro, impedendogli di
saltare a rimbalzo ed anticipandolo.
Quando un tiro viene
sbagliato, la palla rimbalza sul ferro. Se un giocatore salta a rimbalzo
e, mentre è ancora in aria, corregge la palla a canestro, si parla di
tap-in.
Tap-out
Movimento simile al
tap-in nel quale la palla, dopo essere rimbalzata nel ferro, viene
spinta fuori dall'anello da un giocatore saltato a rimbalzo. Situazione
molto spettacolare di tap-out è la "Spazzata", ovvero quando un giocatore
evita che la palla entri nel canestro togliendola da essa: questo può
essere fatto solamente dopo che la palla abbia toccato il ferro del
canestro; se questo gesto viene compiuto prima che la palla tocchi il
ferro il canestro verrà considerato valido (infrazione di Interferenza).
L'infrazione di interferenza entra in atto quando un difensore devia la
palla nel momento di traiettoria che parte dal inizio della discesa della
parabola fino al tocco di essa sul ferro. L'interferenza si può chiamare
anche se un difensore tira la retina o tocca ferro/tabellone/sostegno
mentre c'è un tiro e la parabola della palla è in fase discendente.
Stoppata
La stoppata è una giocata
difensiva che consiste, appunto, nello stoppare un tiro avversario.
Questo si può fare solo dopo che il giocatore ha già lasciato la palla
(altrimenti è fallo) e prima che la palla abbia cominciato la sua parabola
discendente verso il canestro (altrimenti il tiro è valido e vengono
comunque assegnati i 2/3 punti). Ovviamente quest'ultima regola non viene
applicata alle schiacciate.
Blocco
In molti schemi della
pallacanestro si sfruttano i "blocchi": un compagno di squadra si pone
davanti all'avversario che vi sta marcando, dandovi la possibilità di
"sfruttare il blocco" e lasciare sul posto il diretto avversario, bloccato
dalla presenza del vostro compagno. Se si cerca di ostacolare il difensore
muovendosi è un'infrazione, si tratta di "blocco in movimento". Il blocco
va portato a gambe basse, piazzandosi addosso all'avversario, che non deve
avere spazio per passare. Il giocatore con la palla cerca quindi di
passare il più vicino possibile al suo compagno, per non lasciare per
niente spazio al difensore. In difesa si cerca di contrastare un blocco
cambiando le marcature: chi marca il giocatore che porta il blocco prende
il giocatore che lo sfrutta e viceversa.
Pick & Roll
Il movimento
Pick & Roll, o
L, è un classico gioco a due, e nasce dal blocco portato al
palleggiatore. Il giocatore che porta un blocco si gira verso l'interno e
chiama la palla. La difesa solitamente non marca questo passaggio perché
distratta dall'azione del palleggiatore. Tuttavia è molto importante la
lettura della difesa per effettuare il tiro più facile. La variante di
questo gioco nella quale il bloccante si allarga lontano da canestro per
poter effettuare un tiro da fuori si chiama Pick & Pop.
Scarico
Quando un giocatore va in
penetrazione i difensori della squadra avversaria si stringono in "aiuto"
verso il centro dell'area: questo lascia alcuni compagni di squadra
liberi, pronti a ricevere da chi è penetrato il cosiddetto "scarico", un
passaggio improvviso che mette in condizione chi lo riceve di tentare
subito una soluzione d'attacco senza la pressione della difesa.
Taglio
Il taglio è il
movimento compiuto da un giocatore senza la palla verso il canestro,
finalizzato al ricevere un assist ed andare facilmente a segnare. Si cerca
di passare davanti al proprio difensore, anticipandolo e quindi
smarcandosi.
tratto da
www.wikipedia.it
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