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Alimentazione
Abitudini alimentari
Negli ultimi decenni
le abitudini alimentari sono profondamente cambiate. Lo sviluppo
dell'economia, i contatti con altre culture, i grandi mutamenti sociali,
la spinta a raggiungere un più elevato tenore di vita, la diffusione della
pubblicità hanno spostato l'attenzione dei consumatori, con maggior
frequenza e in più larga misura, verso quei generi alimentari un tempo
considerati elitari e pregiati.
La
possibilità di nutrirsi con una maggiore varietà e abbondanza di cibi ha
portato benefici ed alla scomparsa pressoché totale delle cosiddette
carenze nutrizionali.
Invece
la tendenza a mangiare più del necessario, anche come dimostrazione di
status symbol, spesso
accompagnata da squilibri fra i componenti della dieta, ha portato gli
italiani ad essere più esposti ad altri gravi rischi:
·
infarto del miocardio
·
maggiore incidenza di
obesità,
·
ipertensione,
·
arterosclerosi,
·
diabete.
Ciò si
è verificato anche come conseguenza dell' abbandono della dieta
tipicamente mediterranea, ora presa a modello di sana alimentazione, in
altri paesi.
Il
recupero di un adeguato comportamento alimentare si rende necessario per
diminuire i rischi per la nostra salute ed evitando inutili sperperi.
Le
necessità nutrizionali della popolazione media italiana suggerite, ad
esempio, nei "Livelli di assunzione raccomandati di energia e nutrienti
per gli italiani" (LARN),
sono ormai generalmente soddisfatte.
Tenuto conto di ciò queste linee-guida intendono suggerire il modello
dietetico tradizionale come quello che si dovrebbe seguire e come lo
strumento per star bene mangiando meglio. |