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Gli
elementi nutritivi
I minerali
I minerali sono le sostanze inorganiche che
rimangono quando i tessuti viventi (piante o animali) sono bruciati., essi
quindi entrano nella costituzione della cellule e dei tessuti e dei fluidi che
lavorano in combinazione con enzimi, ormoni, vitamine e sostanze di trasporto.
Alcuni sono cofattori per gli enzimi, altri prendono parte ai processi
metabolici. I minerali partecipano alla trasmissione nervosa, alla contrazione
muscolare, alla permeabilità cellulare, alla rigidità della struttura ossea,
alla formazione del sangue, all'equilibrio acido-basico, al metabolismo delle
proteine ed alla produzione dell'energia.
I minerali si possono trovare in due
situazioni principali:
1.
solidi, cristallizzati e di conseguenza non
ionizzati come nello scheletro e nei denti;
2.
in soluzione, ionizzati e non ionizzati,
come nei liquidi circolanti ed intracellulari.
I minerali favoriscono le reazioni
biochimiche che avvengono nell’organismo, facendone anche parte integrante (il
4% circa del peso corporeo totale), intervengono nella regolazione del ricambio
ionico, nella regolazione della pressione sanguigna e sono presenti nella
struttura dei globuli rossi.
I minerali possono lavorare in combinazione
( in sinergia) tra loro o antagonisticamente: alcuni minerali competono con
altri per l'assorbimento, sebbene alcuni innalzino l'assorbimento di altri
minerali. Per questi motivi è necessario rispettare la corretta proporzione
nella loro assunzione.
Un minerale è considerato essenziale
quando:
Ø
una mancanza nella dieta crea
sintomi specifici di deficienza che "rispondono" quando il minerale è
somministrato;
Ø
rappresenta un necessario
componente per i tessuti, per i fluidi o per i processi regolatori (come una
reazione enzimatica);
Ø
è un costituente necessario
di alcuni altri nutrienti essenziali.
Possono essere classificati in due gruppi sulla base della quantità necessaria
all’organismo: macrominerali e microminerali.
Una
piccola quantità di sali vene soddisfatta da una dieta equilibrata ma, negli
atleti il fabbisogno giornaliero di sali è notevolmente aumentato ed è
direttamente proporzionale alla perdita di liquidi durante l’attività fisica.
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