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Gli
elementi nutritivi
Le vitamine
Le vitamine sono
fondamentali per il funzionamento dell’organismo; non possono essere
sintetizzate ed è necessario assumerle attraverso gli alimenti e si dividono in
idrosolubili e liposolubili. Le vitamine assumono una importanza rilevante per
la funzionalità ottimale di un gran numero di processi fisiologici, ciò
nonostante non forniscono energia e non sono direttamente coinvolte nei processi
di sintesi dei tessuti: una loro carenza può però indirettamente ostacolare o
diminuire i processi anabolici (di supercompensazione muscolare conseguenti lo
stimolo allenante). La quantità necessaria per la corretta funzionalità corporea
può variare da individuo ad individuo a seconda del suo peso corporeo e
dall'attività svolta quotidianamente (con il lavoro e l'attività sportiva
praticata): alla luce di ciò risulta chiaro il fatto che, un soggetto di
sesso femminile, di peso 45 kg, e di età superiore ai 60 anni avrà una necessità
vitaminica inferiore ad body-builder professionista di 25 anni che pesa 95 kg.
Entrambi i gruppi non
rappresentano materiale nergetico o materiale plastico, tuttavia sono da
considerare alla stregua di “proenergetici” poiché con la loro azione
“potenziano” il funzionamento di altre strutture metaboliche presenti
nell’organismo.
Le vitamine idrosolubili
costituiscono il gruppo prostetico di vari enzimi che catalizzano importanti
reazioni del metabolismo intermedio.
Le vitamine liposolubili
contribuiscono al controllo del “turn-over” (distruzione ricostruzione)
delle membrane cellulari, agendo da fattori “antiossidanti”, quindi “combattono”
i “radicali liberi” (che invece ossidano le strutture membranarie). Quest’ultimo
aspetto è di rilievo per coloro che svolgono attività fisica in quanto producono
una maggiore quantità di sostanze ossidanti pertanto sarà opprtuno aumentare il
fabbisogno medio giornaliero di tali sostanze.
E’ necessaria una piccola
quantità di vitamine ed una alimentazione equilibrata per coprire il fabbisogno
medio giornaliero. Per gli atleti è necessario ipotizzare una aumento di dose
pro die, pro capite in relazione al tipo di attività fisica svolta.
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