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Concetti Generali
Modificazioni a lungo
termine provocate dall’allenamento
· Ipertrofia muscolare (dopo allenamento
con carichi elevati e per tempi brevi), dovuta ad un aumento
del volume delle fibre muscolari, la cui
sezione aumenta per addizione di miofibrille neoformate,
senza aumento del numero delle fibre; e ciò
corrisponde in generale ad un aumento della forza
muscolare
· Variazioni degli enzimi mitocondriali e
glicolitici: di per se, gli enzimi glicolitici non sembrano essere
molto sensibili a variazioni del livello di
attività fisica del soggetto; solo in seguito ad attività che
implicano un notevole impegno anaerobico,
si osserva un aumento degli enzimi glicolitici. Invece, le
variazioni degli enzimi mitocondriali di
tipo ossidativo (si trovano nei mitocondri e catalizzano
l'ossidazione di zuccheri e grassi) sono
molto più rilevanti, specie dopo allenamento di fondo

· Aumento della concentrazione di glicogeno
nel muscolo, mentre le concentrazioni di ATP; PC e
lipidi, sembrano non subire variazioni.
· Trasformazioni delle fibre muscolare,
specie da rapide a lente, dopo allenamento di fondo. Alcuni
autori, invece, sostengono che la
distribuzione delle fibre nei muscoli è una caratteristica genetica,
non influenzabile dall'allenamento.
·
Capillarizzazione: per effetto
dell'allenamento, il numero dei capillari del muscolo aumenta, sia in
relazione al
numero delle fibre muscolari, sia per unità
di sezione del muscolo, variabili, ambedue, correlate con il
massimo consumo di ossigeno. Lo stimolo,
che sta alla base della proliferazione di capillari, non è noto con
certezza, sembra, tuttavia, potersi
escludere che esso sia dipendente dalla pressione parziale di ossigeno
tissutale, o capillare. |