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Il metabolismo energetico
Esercizi e sistema anaerobico
Gli esercizi in
cui l'esecuzione di un lavoro muscolare può essere mantenuta per un periodo di
tempo che varia tra i due-tre minuti, vengono considerati appartenenti a questa
categoria. Come abbiamo già visto precedentemente, il combustibile
prevalentemente utilizzato è costituito dai carboidrati, i lipidi contribuiscono
in percentuale minore mentre le proteine in misura trascurabile.
L'energia richiesta per questi tipi di esercizi non è fornita solo dal sistema
aerobico, ma principalmente da quello anaerobico.
Da quanto esposto è facile intuire che
il sistema aerobico incontra, durante l'esecuzione di un qualsiasi
esercizio, una limitazione nella sua capacità di produrre ATP, questa è
determinata sia da un limite che ciascun essere umano possiede e che
corrisponde alla massima capacità che ha di consumare ossigeno (VO2 max) che
dal tempo necessario affinché il consumo di ossigeno possa salire ad un
nuovo livello (2-3
min.,
circa). La massima potenza aerobica di atleti allenati può variare tra
3,0
e 5,0 litri di Oz per
minuto, rispettivamente per le femmine ed i maschi. Il periodo durante il
quale il livello del consumo di ossigeno è al di sotto di quello necessario
per fornire tutto l'ATP richiesto da un qualsiasi esercizio viene detto
deficit di ossigeno, che ho già trattato nel paragrafo inerente alle fonti
anaerobiche di ATP. Durante gli esercizi di breve durata, ma di alta
intensità, il debito di ossigeno esisterà per tutta la durata
dell'esercizio, per l'esecuzione del quale le fonti di ATP provengono dai
due sistemi anaerobici. La rapida accelerazione della glicolisi anaerobica è
accompagnata da un altrettanto rapido accumulo di acido lattico, questo
impone una diminuzione od un arresto dell'esercizio che si sta compiendo.
Quindi il tasso ematico di acido lattico fornisce ottime indicazioni sul
tipo di sistema energetico che viene prevalentemente usato durante un
esercizio.
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