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Sviluppo fisico
Lo
sviluppo fisico
L'organismo umano cresce e sviluppa
attraverso l'interazione di fattori raggruppabili nel genoma e
nell'ambiente;
la crescita è una successione di modificazioni in un sistema
complesso, per cui ogni sua frammentazione in processi distinti è del tutto
artificiale, ma necessaria per lo studio di essa. Per questo va an alizzata la
distinzione fra accrescimento e maturazione: il primo consiste nella
moltiplicazione delle cellule, nell'aumento di volume di esse e nell'accumulo di
materiale organico e non organico nell'interno delle cellule stesse e negli
spazi intercellulari; la seconda indica il processo di differenziazione per cui
le cellule, i tessuti e gli organi divengono capaci in pieno di svolgere le loro
funzioni.'
Una caratteristica specifica
dell'accrescimento e della maturazione è quella di essere fenomeni quasi
automatici ed indipendenti.
Quindi tutta la vita non
è altro che un continuo processo evolutivo il quale dura a lungo e determina
l'intera esistenza individuale. Nell'infanzia e nell'adolescenza questo processo
è rapido ed i cambiamenti si susseguono a vista d'occhio; ciò si deve al fatto
che, alla nascita, il bambino è ancora lontano dalla sua forma adulta.
Da questo punto di vista
vengono distinti tre fattori che influiscono sullo sviluppo fisico (Frey 1978):
1. i caratteri determinati dal processo di maturazione: ad esempio, la
modificazione delle proporzioni morfologiche ad opera degli ormoni,
2. i caratteri risultanti da un allenamento
non pianificato e non sistematizzato: ad esempio, lo sviluppo osseo che si
svolge solo se ci sono i necessari stimoli, o certi movimenti che vengono
appresi nella vita di tutti i giorni;
3. i caratteri risultanti da un allenamento
pianificato e sistematico: ad esempio, l'apprendimento programmatico e
sistematico di certi processi motori complessi.
Le componenti
determinate dalla maturazione sono difficilmente distinguibili da quelle
prodotte da un allenamento non programmato e sistematico, ma questa distinzione
non è eccessivamente importante per l'allenatore in quanto per egli è importante
sia sapere come si svolge lo sviluppo normale e quali componenti di questo
processo possano essere modificate con un allenamento adeguato ed in quale
momento, sia poter valutare attraverso test specifici se, e come gli effetti
dell'allenamento stanno agendo sull'organismo.
E' di fondamentale
importanza specificare che lo sviluppo non si tratta di un processo lineare, ma
di un susseguirsi di spinte brusche, soprattutto nell'infanzia e
nell'adolescenza, le cosiddette fasi di sviluppo, per le quali i limiti
cronologici non sono ancora stabiliti con assoluta certezza.
I ragazzi, in media,
sono circa 10 cm più alti e 10 kg più pesanti delle ragazze; la pubertà, che è
accompagnata da una seconda spinta di crescita e da un notevole aumento di peso,
nelle ragazze è anticipata di circa due anni, rispetto ai maschi, e termina
anche due anni prima. Le diverse fasi della crescita possono comparire in
anticipo od in ritardo in base ai soggetti ed il loro andamento non ha sempre la
stessa velocità, per cui si trova spesso una differenza rilevante tra età
biologica ed età cronologica.
A tutto ciò si deve
tenere presente che alcuni bambini possono essere precoci o in ritardo, rispetto
alla media e quindi capaci, quelli precoci rispetto ai loro coetanei, di
prestazioni migliori e di sopportare meglio la fatica. Ma questo miglior
rendimento momentaneo non significa molto rispetto ai risultati sportivi di alto
livello da ottenere nell'età adulta; infatti, generalmente, anche lo sviluppo
dei bambini precoci termina prima.
In base a quanto detto
risulta evidente che, per gli allenatori, è importante sapere quando sia
possibile ed opportuno cominciare un allenamento sistematico in seguito
all'osservazione dei processi di accrescimento e maturazione dell'individuo ed
in funzione di questi processi poter valutare, mediante dei
test,
se l'allenamento sta
favorendo quell'adattamento che dovrebbe indurre nell'atleta. Le massime
prestazioni sportive si possono ottenere solo in seguito ad un allenamento di
due o tre anni dopo la fine della crescita, soprattutto negli sport, come la
scherma,
dove il risultato
dipende, in larga misura, dalla forza rapida, dalla velocità, dalla resistenza e
da una notevole maestria tecnica.
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