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Nozioni di fisiologia dello sport

Sviluppo fisico

 

Predizione della statura adulta

 

Analizzati i fattori che agiscono sull'accrescimento è opportuno accennare ad alcune metodologie per valutare come procede l'accrescimento staturale nell'individuo.

 

La maturazione scheletrica è uno dei migliori indici della maturazione biologica e nell'età prepubere ed infantile è forse l'unico veramente attendibile, essa è correlata con la maturazione dei vari organi ed in particolare con lo sviluppo puberale.

Nel corso del processo evolutivo il periodo di massimo accrescimento staturale si manifesta con la massima velocità di accrescimento del tessuto osseo, ma non tutte le ossa dello scheletro prospettano la massima velocità di accrescimento alla stessa età.

Inoltre i cambiamenti nella secrezione ormonale ed i mutamenti morfologici che si verificano nell'adolescenza sono associati in maniera particolare all'età ossea che fornirà utili indicazioni sulla statura che verrà raggiunta al termine della crescita, la cui predizione viene richiesta con sempre maggior frequenza, sia per ragioni socio-psicologiche, sia per la sua utilità nella diagnosi dei disturbi e delle alterazioni della crescita, sia nella pratica sportiva.

Quello che serve per la valutazione della maturazione scheletrica è una codificazione e standardizzazione dei mutamenti morfologici che si verificano nelle ossa durante la crescita con un sufficiente carattere di costanza e conducano ad una forma dell'osso adulto che possiamo indicare come "tipica" per il soggetto normale o comunque non malformato o non affetto da particolari patologie. Tutti i soggetti normali ed anche la maggior parte di quelli malati presentano nella crescita ossea una identica successione di stadi morfologici, una successione di forme tipiche e giungono all'inizio dell'età adulta a possedere ossa che hanno fondamentalmente una medesima forma.

La lunghezza e le dimensioni delle ossa non possono essere assunte come indice di maturazione, perché esse variano nell'adulto da soggetto a soggetto e variano durante la crescita anche in soggetti che si trovano al medesimo livello di maturazione biologica ed alla stessa distanza dall'età adulta. La caratteristiche che vengono prese in considerazione sono quindi di natura morfologica e possono riguardare sia le forme anatomiche sia quelle che risultano dalle immagini radiologiche, in quest'ultimo caso si prospetterebbe uno studio che esula da questa trattazione, pertanto verranno analizzate le caratteristiche morfologiche che trattano le forme anatomiche al fine di osservare se lo sviluppo staturale si sta realizzando normalmente.

Sappiamo che la pubertà e la relativa accelerazione della crescita non si verifica in tutti gli individui alla stessa età; studi statistici hanno fornito i seguenti dati sulla statura:

·        l'anno di vita: aumento di 25 cm, più che in ogni altro periodo della vita;

·        in seguito questa spinta rallenta di anno in anno;

·        6°anno di vita: crescita stazionaria;

·        12° anno di vita: crescita di 5 cm, circa, per anno;

·        pubertà: la velocità di accrescimento accelera nuovamente;

·        un anno dopo l'inizio della pubertà: massima accelerazione con 10-12 cm, circa, per anno;

·        successivamente si verifica una diminuzione della crescita, che termina dopo circa 5 anni dalla pubertà.

 

I dati sono puramente indicativi poiché si possono avere variazioni individuali sia nella velocità che nella durata della crescita (altezza statura), inoltre esiste un rapporto diretto tra crescita e maturazione:

·        a crescita breve, cioè arresto precoce della crescita, corrisponde una maturazione rapida e quindi una pubertà precoce;

·        a crescita che si protrae, cioè arresto tardivo della crescita, corrisponde una maturazione lenta, ovvero una pubertà ritardata;

·        a parità di crescita il pubere tardivo con arresto tardivo della crescita, da adulto avrà una statura più elevata dell'adulto che aveva avuto una pubertà precoce con arresto precoce della crescita.

 

Quindi, per la statura definitiva e per una corretta valutazione della crescita, non è sufficiente la comparazione statura-età, ma è determinante la velocità di crescita in rapporto al grado di maturazione biologica; inoltre, per una corretta valutazione della maturazione dovranno essere prese in esame anche altre misure fondamentali, quali: segmento superiore, circonferenza cranica e toracica, diametro bi-iliaco e bi- acromiale ed accostare al tutto sia i caratteri sessuali secondari che l'aspetto esteriore del corpo. I dati ottenuti vanno successivamente rapportati con quelli espressi nelle varie tabelle in percentili relativi alle misurazioni dei segmenti citati, per una giusta collocazione o individuazione dello stadio di sviluppo in cui si trova il soggetto.

Prendendo come esempio la tabella dei percentili della statura, osserviamo che le frequenze dei valori staturali vengono espresse mediante un grafico-curva: una linea mediana divide in parti uguali (50%) il numero dei termini acquisiti.

Per un maggior chiarimento sul significato del termine "percentili" riporto la definizione del Nicoletti: “I percentili si definiscono nel modo seguente: data una graduatoria di misure, per esempio una graduatoria di termini non decrescenti, il primo percentile è il valore al di sotto del quale si trova un centesimo dei termini, il secondo percentile è il valore al disotto del quale si trovano i due centesimi dei termini... e così via. Pertanto, riferendoci all'altezza, avremo che una statura è normale quando corrisponde al terzo percentile o superiore ad esso, della popolazione di appartenenza.

Considerando che l'accrescimento di ogni singolo individuo evolve, nella normalità, in misura costante ed armonica, non è difficile localizzare il parametro di accrescimento dell'altezza nella tabella dei percentili e poiché la maggior parte dei soggetti presenta una crescita lineare è facile comprendere come in un bambino qualsiasi l'accrescimento del parametro che si vuol prendere in considerazione, in linea di massima, venga a collocarsi quasi sempre sullo stesso centile.

Secondo un modello di crescita il 90% dei bambini può seguire la seguente distinzione:

·        modello anticipato con crescita accelerata, comprende il 10%;

·        modello appropriato con crescita normale, comprende il 70%; modello ritardato con crescita ritardata, comprende il 10%.

·        Il restante 10% rappresenta un modello misto.

Per valutare quella che sarà in futuro la statura dell'individuo, oltre all'utilizzazione dei grafici in percentili i quali vengono utilizzati anche come metodo per osservare l'evoluzione staturale del soggetto, si prende in considerazione la statura dei genitori. Una stima dei valori di statura fra i quali, con una data probabilità, si troverà la statura adulta del soggetto in esame si ottiene tenendo conto della correlazione tra la statura dei genitori e della differenza fra la statura adulta media dei maschi e quella delle femmine, che in molti paesi fra i quali l'Italia è di 13 cm circa.

La stima suddetta si ottiene nel modo seguente:

·        maschi: somma della statura del padre e della madre più 13 diviso due;

·        femmine: somma della statura del padre e della madre meno 13 diviso due.

La statura adulta predetta in questo modo prende il nome di statura bersaglio e per migliorare la sua predizione bisogna tenere conto di tre punti fondamentali:

l. la maggior parte dei bambini tende a mettersi sul medesimo canale di crescita già a tre anni di età, oppure ritornarvi dopo un eventuale dirottamento negli anni immediatamente precedenti l'inizio della pubertà; pertanto nelle curve standard della statura si possono ricavare le stature corrispondenti al termine del canale dove si trova la statura attuale del soggetto, esse rappresentano i valori probabili della statura adulta;

2. nell'adolescenza, se si conosce l'età corrispondente alla massima velocità di crescita (ciò è possibile solo misurando il soggetto costantemente, preferibilmente ogni sei mesi), si può considerare che la crescita staturale successiva a quell'epoca e generalmente nelle femmine di cm 13-14 + o - 5, nei maschi 16 + o - 6;

3. dopo il menarca si osserva, generalmente, una crescita di cm 6 + o – 2.

 

 

 

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