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Body
building
Pre exaustion
La tecnica del “pre-exaustion” può essere definita anche del “pre-stancaggio”.
Questa tecnica è basata sul seguente principio: negli esercizi composti (pluriarticolari)
come ad esempio nella panca orizzontale, oltre al muscolo target sono coinvolti
altri gruppi più piccoli e più deboli. C'è quindi il rischio che la serie si
interrompa non per l'esaurirsi del muscolo bersaglio, nel caso della panca il
pettorale, bensì per il cedimento dei gruppi minori. Rimanendo al nostro
esempio, questo si verifica in modo particolare negli atleti con evidente
ipercifosi (il moncone della spalla è proiettato avanti, la spina molto curva) e
lo sterno schiacciato. In questi casi la leva articolare dell'esercizio
favorisce in modo particolare i deltoidi anteriori. Pre-stancando i pettorali
con un esercizio di isolamento (monoarticolare) si ottengono i seguenti
risultati:
Si "sensibilizzano" le fibre dei pettorali dal punto di vista della
propriocezione, concentrandovi attenzione e consapevolezza motoria, cosa non
facile per chi possiede questa struttura.
Si consuma, almeno parzialmente, l'ATP presente
nelle fibre coinvolte. Passando subito all'esercizio composto si hanno maggiori
"chance" di abbassare l'ATP dei pettorali contemporaneamente a quello delle
spalle con 2, massimo 3 superset, esaurire il CP delle fibre bersaglio, facendo
così scattare il periodo della crescita.
In questi casi, quindi, il "pre-stancaggio" si rivela uno strumento fondamentale.Viceversa
negli individui dal torace profondo che non hanno problemi a coinvolgere i fasci
del pettorale nella distensione su panca, questa tecnica può essere considerata
una valida alternativa, ma non la "chiave" dell'allenamento. Nell'uno e
nell'altro caso si deve tenere conto di questi punti fondamentali:
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Riscaldare
sempre accuratamente l'articolazione delle spalle e i muscoli fissatori della
testa dell'omero nella cavità glenoide (sovraspinato, sottospinato, piccolo
rotondo, capo lungo del bicipite).
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Eseguire il
movimento monoarticolare con un carico che consenta non più di 6, 7
ripetizioni allo spasimo per non intossicare il muscolo di acido lattico,
compromettendo così l'esercizio successivo.
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Non
precipitarsi sul secondo esercizio, non sono dieci secondi di ripresa che
fanno la differenza. 10, 15 secondi non consentono una resintesi di ATP
significativa, quindi l'efficacia della tecnica rimane immutata, ma consentono
al sistema nervoso di rigenerarsi e all'atleta di concentrarsi a fondo
sull'esecuzione del nuovo movimento.
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Nell'esercizio composto usare un carico che provochi l'esaurimento tra l' 8^ e
la 12^ ripetizione. Le fibre sternali e costali del grande pettorale sono
essenzialmente fibre rapide e vanno allenate con poche, esplosive ripetizioni.
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Riposare
almeno 4, 5 minuti prima di ripetere la sequenza.
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Interrompere
il lavoro al "top" dell'energia e del pompaggio. Quando si perde esplosività e
brillantezza di contrazione l'esercizio perde la sua efficacia.
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