|
Fitness
Biomeccanica della
respirazione
La fase di
inspirazione viene combinata con la fase di riposo muscolare, di recupero.
La fase di
espirazione viene associata, contrariamente alle considerazioni anatomiche, alla
fase del movimento attivo, dello sforzo. Associare la fase espiratoria allo
sforzo potrebbe sembrare un non senso fisiologico, però ciò trova valide
spiegazioni in quanto:
il riflesso pneumomuscolare, eccitando i recettori polmonari deterrnina un incremento
funzionale allo stato dei muscoli scheletrici (Donskoj e Zatziorskij);
gli esercizi
realizzati con un tempo espiratorio forzato determinano una sommazione
spazio-temporale massima della muscolatura spinale (Geyer);
la incrementata
pressione addominale interna diminuisce del 30% l’azione del carico (Maigne);
la maggior
parte dei muscoli antigravitari sono inspiratori e sono situati al di sopra
della cintura addominale. Per evitare un blocco del diaframma in inspirazione è
opportuno effettuare gli esercizi di stiramento (stretching) impedendo il blocco
inspiratorio e insistendo al contrario sull’espirazione che si deve eseguire
liberamente, senza controllo della bocca o della laringe e deve diventare
progressivarnente più ampia (Souchard);
lo sviluppo
della forza muscolare è strettamente connesso con le fasi della respirazione, e
precisamente: l’apnea deterrnina il più alto valore di forza muscolare,
l’espirazione uno minore e l’inspirazione il più basso (V. S. Farfel e J.M.
Freidberg).
Pertanto il
trattenimento del respiro, e la relativa tensione della muscolatura espiratoria
che ne deriva, aumenta la forza muscolare mentre la contrazione della
muscolatura inspiratoria la diminuisce.
L’aspetto
biomeccanico è maggiormente identificabile e più valido per gli esercizi con
sovraccarichi.
|