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Integratori e doping

Doping

 

"To dope"

 

“To dope” in inglese significa somministrare stimolanti. Questa espressione indica l'aumento illecito della prestazione di gara di esseri umani o di animali ottenuto attraverso la somministrazione di farmaci o attraverso l'utilizzazione di metodi specifici diretti a tale aumento illecito.

Attualmente non esiste una definizione soddisfacente ed universalmente accettata di doping. Nello sport praticato da uomini la Commissione medica del Comitato olimpico internazionale (Cio) ha definito un elenco delle classi di sostanze e dei metodi proibiti, che è stata accettata da molte Federazioni sportive nazionali ed internazionali.

Attualmente sono proibite classi di sostanze quali gli stimolanti (ad esempio, anfetamina, efedrina) i narcotici (ad esempio, morfina, codeina), gli steroidi anabolizzanti (ad esempio, nandrolone, testosterone, stanazololo); i betabloccanti (ad esempio, propranolo), i diuretici (ad esempio, furosemid, idroclortiazide), gli ormoni peptidicì (ormone della crescìta; coriongonadotropìna, corticotropina, eritropoietìna). Mentre metodi proibiti sono l'autoemotrasfusione, e la manipolazione delle urine (ad esempio, cateterizzazione, sostanze mimetizzanti).

Gli stimolanti provocano un aumento della prestazione a breve termine, ma possono produrre un eccesso di sollecitazione, sfinimento ed in certe condizioni possono provocare la morte.

I narcotici attenuano il dolore, ma possono portare a tossicomanie, provocare coma e morte.

Gli steroidi anabolizzanti, se uniti ad un allenamento intensivo e ad una adeguata alimentazione ricca di proteìne producono un aumento della massa muscolare e della forza. Contemporaneamente hanno un effetto euforizzante e si suppone che diminuiscano il periodo di recupero dopo carichi elevati. Vengono utilizzati nella fase che precede le gare. I loro effetti collaterali sono l'alterazione dell'equilibrio ormonale endogeno, uno spostamento verso il rischio nel metabolismo lipidico, l'aumento della pressione arteriosa, disturbi della funzione epatica, ed effetti psicotropi quali euforia ed allucinazioni.

I betabloccanti diminuiscono l'ansia pre‑gara ed il tremore delle mani e vengono usati negli sport dove è necessaria concentrazione. I loro effetti collaterali sono un affaticamento muscolare più rapido, la diminuzione dell'attenzione e possibili alterazioni del ritmo cardiaco.

I diuretici aumentano la produzione e l'eliminazione d’urina provocando una rapida diminuzione di peso (importante negli sport con classi di peso), diluendo così le sostanze proibite eliminate, la loro presenza non può essere più provata nei controlli antidoping. I loro effetti collaterali sono la perdita di sali, crampi muscolari e lesioni renali.

Gli ormoni peptidici sono ormoni endogeni, somministrati per via esogena, che, in parte, vengono assunti in sostituzione di altri mezzi vietati in quanto sono considerati doping. Attualmente abbiamo solo alcune notizie certe su quali siano i loro effetti principali e collaterali su soggetti sani.

L'effetto dell'autoemotrafusione (emodoping) consiste nell’aumento di globuli rossi prodotto dalla trasfusione di sangue proprio od altrui che causa una maggiore capacità di prestazione soprattutto nel settore della resistenza. Gli effetti collaterali possibili sono l'aumento della pressione arteriosa e l'occlusioni dei vasi sanguigni.

 

 

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Direttore del magazine Leonardo Mazzetti

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