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Integratori
Il rifornimento energetico in rapporto al lavoro fisico
La muscolatura scheletrica durante lo sforzo oltre alle proprie riserve (endogene)
di glicogeno utilizza in misura crescente glucosio ematico ed acidi grassi,
mentre il muscolo cardiaco aumenta soprattutto l'utilizzazione del lattato.
La grandezza d elle
trasformazioni dipende dall'altezza e dalla durata del carico e dal tipo di
fibre muscolari che lavorano. A riposo
il rapporto con il quale il fabbisogno energetico del muscolo viene coperto dai carboidrati (glicogeno endogeno e
glucosio ematico) e dai grassi (acidi
grassi ematici) è 20:80%:
·
in un lavoro leggero è circa 40:60%;
·
in un lavoro intenso è circa 70:30%(Jungermann,
Mòhler 1984).
Questi valori approssimativi si riferiscono al
metabolismo energetico medio, calcolato sul tempo globale di lavoro. Ma ci sono
notevoli differenze tra i tassi di utilizzazione dell'energia all'inizio,
durante lo svolgimento e soprattutto alla fine di un lavoro.
In un lavoro leggero
all'inizio prevale la demolizione del glicogeno per via anaerobica formando
lattato, finché con l'aumento
dell'afflusso di sangue domina la produzione di energia per via aerobica. Poi
vengono ossidati soprattutto acidi grassi, la cui percentuale aumenta con la
durata del lavoro.
In un lavoro più prolungato
e pesante, ad esempio una prestazione sportiva della durata di una, due ore, ad
esaurimento, al rifornimento energetico della muscolatura impegnata
contribuiscono:
·
il glicogeno muscolare per il 50%
·
il glucosio ematico per il 20%
·
gli acidi grassi per il 30%.
In un lavoro breve e pesante,
ad esempio sprint brevi e di durata fino a due minuti, l'energia nei primi
secondi viene fornita prevalentemente dal creatinfosfato, poi maggiormente
dalla glicolisi anaerobica del glicogeno muscolare e del glucosio ematico ed
infine sempre più dall'ossidazione del glicogeno, del glucosio ematico, e degli acidi grassi.
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