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Il
parere degli allenatori
Joop
Albereda: "Far bene le piccole cose"
Riguardando
indietro a quando ho iniziato ad allenare, direi che il mio errore fosse
quello di complicare troppo il gioco. Ora dico ai giocatori di mostrare
qualità quando si trovano in campo! La pallavolo di alto livello mondiale
consiste nell’eseguire molto bene le cose più banali, quelle più
quotidiane. Non esiste segreto, non facciamo nulla di speciale o di
magico! Semplicemente eseguiamo molto bene anche le cose più semplici. Ci
sono tre tappe nell’allenare, la prima di queste consiste nel conoscere
il processo a lungo termine necessario per raggiungere il proprio
obiettivo.
La
seconda tappa è conoscere il percorso operativo che guida a questo
obiettivo. Infine, la terza tappa consiste nell’avere fiducia nei
giocatori che ci si è scelti! Non bisognerebbe mai sgridare i giocatori
per non avere messo in pratica un piano che si sarebbe voluto realizzare.
Infatti, l’allenatore è il fattore chiave per riuscire o no durante una
partita. Man mano che il giocatore fa ciò che ci si aspetta da lui e si
comporta bene, come allenatori dobbiamo tenere in mente che noi abbiamo
scelto il giocatore. Infatti noi siamo responsabili, noi ci fidiamo dei
nostri giocatori. Il segreto per ottenere il successo duraturo è fidarsi
dei propri giocatori, e non, al massimo, fidarsi solo di sé stessi. Per
quello che riguarda l’impatto che ho sulla prestazione di un giocatore
in partita, a volte questo non esiste, per il semplice motivo che la
squadra intera sta giocando calma ed è autosufficiente. La squadra ha
raggiunto un buon equilibrio fra tensione e rilassamento. Ci sono momenti
in cui si sente che si sta perdendo la presa sull’andamento della
partita e sui propri giocatori. Fra il 1992 ed il 1996 mi sono ripromesso
che mi sarei arrabbiato con la mia squadra una volta, solo una. Infatti
pensavo che se mi fossi arrabbiato ripetutamente con la mia squadra,
questa ci si sarebbe abituata, e alla lunga il mio comportamento non
avrebbe più sortito alcun effetto sui giocatori. Nei quarti di finale
delle Olimpiadi persi la calma una volta, e devo dire che questo costituì
un piccolo aiuto...
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