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Podismo

La maratona

 

L'Allenamento della Potenza Aerobica

 

Per innalzare il valore della Soglia Anaerobica (Anerobic Threshold) è fondamentale lavorare al di sopra della soglia stessa, poiché solo mettendo parzialmente in crisi tale meccanismo possiamo sperare di raggiungere adattamenti superiori. Nell'allenamento devono essere raggiunte velocità che vanno dal 5% al 15% ed oltre, in rapporto al ritmo gara, per interessare in maniera sempre più consistente le componenti centrali e periferiche del motore aerobico, stimolando in parte anche la produzione di lattato.

Correndo un pò più veloce della velocità che corrisponde ai 4 mmol/l, si fa lavorare una percentuale un pò più elevata di fibre veloci (in linea di massima del sottotipo ossidativo IIA) e si ottiene un miglioramento delle caratteristiche aerobiche di tali fibre. Questo fa sì che i muscoli che intervengono nella corsa diventino capaci di utilizzare una maggior quantità di ossigeno nell'unità di tempo, e che la soglia anaerobica si elevi.

A livello metodologico, l'intensità della corsa dipende dal volume totale del lavoro e della distanza delle singole prove, se si tratta di lavoro frazionato.

 

I mezzi utilizzati per allenare la Potenza Aerobica sono essenzialmente i seguenti, in ordine crescente di importanza:

1.     corsa continua veloce o (fondo veloce) (fast continuous run or fast long distance) che si effettua a velocità di soglia per una durata di 20' - 40' (7 - 14 km.)ù

2.     corsa veloce in progressione (fast progressive run) nella quale si parte un pò più lentamente ma si finisce su ritmi più elevati, invadendo pertanto in maniera più massiccia l'area al di sopra dei 4 mmol/l. Sul piano pratico, tale tipo di lavoro viene generalmente collocato di domenica in maniera da poter talvolta essere sostituito vuoi da una gara di cross, vuoi da una su strada. Infatti, per un maratoneta, quale lavoro può allenare meglio la potenza aerobica di una gara su 10 - 12 km. ? Al periodo dedicato al miglioramento della potenza corrisponde infatti quello dedicato alle competizioni su distanze brevi (ovviamente sempre in riferimento alla distanza di maratona).

3.     corsa continua con variazioni (continuous runs with variations) di vario tipo. In questo caso l'intensità delle velocità di percorrenza sarà determinata dal volume complessivo della seduta e dalla scelta delle distanze da percorrere: distanze più brevi, volume complessivo minore e velocità di percorrenza più elevata, viceversa su distanze più lunghe. Man mano che ci trasferiamo dalle variazioni lunghe a quelle medie e poi a quelle brevi, grazie all'incremento della velocità delle prove si va ad invadere il versante anaerobico in maniera più consistente, con conseguente maggior produzione ed accumulo di acido lattico. La capacità, che si sviluppa nel tempo, di ridurre la durata e di elevare la velocità di corsa dei recuperi tra le varie prove viene a significare una accresciuta capacità di smaltire il lattato che si forma, e costituisce il momento essenziale dell'allenamento di resistenza alla potenza (aerobic power endurance).

corsa continua veloce in salita (fast continuous uphill runs) effettuata a ritmo uniforme od anche in progressione, utilissima per lo sviluppo congiunto della potenza aerobica e della forza resistente. si scelgono salite con pendenze non eccessive (dal 3% al 6%) e si prolunga lo sforzo per 6 - 10 km.. In base a quanto visto in tutti questi anni, tale seduta di lavoro ha sempre fornito ottimi risultati in tutti gli atleti che l'hanno adottato, poiché unisce il lavoro muscolare ad un grosso impegno dal punto di vista organico: pertanto rappresenta uno degli allenamenti più qualificanti la potenza Aerobica.

 

 

 

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