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La maratona
Le diverse
tipologie di maratoneta
I corridori
di maratona possono appartenere, in rapporto alle loro caratteristiche
fisiologiche, a due categorie: i "veloci" ed i "resistenti".
Questo in
effetti è vero per tutte le specialità nell'ambito della corsa, poiché le
distanze ufficiali costituiscono una convenzione ed ogni atleta deve
adattare le proprie caratteristiche alla distanza prescelta. Così, fermo
restando che i maratoneti debbono necessariamente essere resistenti, si
possono incontrare atleti dotati di un "motore" muscolare ed organico più
potente, ed altri dotati di qualità maggiormente improntate al versante
della "resistenza" a più bassa intensità.
Una simile
classificazione, assai complessa perché passa attraverso varie sfumature, si
può tentare facendo riferimento alla loro percentuale di fibre lente (tipo
I) e veloci (tipo II), tenendo conto anche della suddivisione di queste
ultime in veloci-ossidative (FO o sottotipo IIA) e in veloci-glicolitiche
(FG o sottotipo IIB).
Inevitabilmente, con l'allenamento per la maratona, una parte delle fibre
del sottotipo IIA si trasforma in fibre del tipo I e che una parte delle
fibre di tipo IIB si trasforma in IIA
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