|
Le capacità condizionali
Resistenza e genetica
Per anni c’è stata l'idea che la resistenza
fosse in grande misura allenabile e non presupponesse doti genetiche, come
ha per esempio la velocità di sprint. Attualmente si fa sempre più strada il
pensiero che nella possibilità di allen are la resistenza, intervenga anche
un ruolo genetico, interpretabile come talento per gli sport di in cui
questa capacità predomina.
Anche il consumo
massimo d'ossigeno raggiungibile potrebbe essere determinato da fattori
genetici, principalmente dalla tipologia innata delle fibre muscolari. Un atleta
che voglia arrivare ai vertici mondiali in uno sport di resistenza, deve avere
già come fattore innato una elevata capacità di consumo d'ossigeno, in quanto,
con l'allenamento essa è aumentabile solo per circa la metà del suo valore
originario. Se in soggetti non allenati il consumo d'ossigeno è di circa 40 ml
per kg di peso corporeo, con l'allenamento può arrivare solo a circa 60 ml. Ma
se, grazie a predisposizioni genetiche, è già di 50 - 55 ml/kg di peso corporeo,
la massima capacità funzionale sarà intorno a 75 - 80 ml/kg. Considerato che gli
atleti di vertice mondiale nelle discipline di resistenza di lunga durata
debbono raggiungere volumi di consumo d'ossigeno di 80 ml/kg, questi volumi
possono essere ottenuti solo sulla base di un elevato consumo d'ossigeno dovuto
a doti innate ed all'allenamento. |