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Le capacità condizionali
La resistenza lattacida
La resistenza lattacida è la
capacità, da parte dell'organismo, di mantenere quanto più inalterato il
livello della prestazione fisica, nonostante la produzione di acido
lattico che ostacola l'attività muscolare.
Il meccanismo anaerobico lattacido
interviene quando non vi è più abbastanza ossigeno (c.d. debito di
ossigeno) per produrre l'ATP energetico esclusivamente mediante un sistema
aerobico, e quindi la demolizione degli zuccheri avviene senza bisogno di
ossigeno, ma appunto con una sostanza di scarto che è l'acido lattico.
Schematicamente il processo chimico è:

I mezzi allenanti
Gli allenamenti della resistenza
lattacida mirano dunque ad un progressivo adattamento fisiologico alla
produzione e smaltimento dell'acido lattico. Più vi sarà equilibrio tra
l'acido lattico prodotto e quello "espulso", più i muscoli lavoreranno nel
pieno delle propria funzionalità.
Navetta:
l'atleta percorre una distanza base (dai 20 ai 40 metri) in andata
e ritorno. A seconda dell'intensità del lavoro si decidono distanza base e
serie (es.:100m=25mx4serie,composte da 2 andate e 2 ritorni);
Vai e torna:
l'atleta aumenta progressivamente la distanza base da coprire (es.:5mx2 +
10mx2 + 15mx2);

Tira e molla: l'atleta alterna
tratti di corsa lenta (brevi) a tratti di corsa massima (più lunghi);

Sprint in salita: le corse in salita costituiscono un validissimo
mezzo allenante per le componenti lattacide. L'esercitazione richiede un
impegno massimo nella corsa, specialmente nei metri finali.
Salite medio-lunghe(30-50m):
viene sviluppata la
potenza lattacida;
Salite lunghe:(60-80m):viene
sviluppata la
capacità lattacida. |