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Training evolution
Attività fisica e consumo
energetico nel bambino
Quando un genitore porta il proprio figlio di 5-6 anni in un
parco divertimenti e lo fa giocare per molto tempo con altri coetanei, oppure
quando deciderà di fargli praticare un’attività ludico-motoria-sportiva, più o
meno impegnativa, noterà l’elevatissima energia impiegata dal bambino per tutto
il m oto
eseguito. In questa fascia d’età l’organismo ha bisogno di una notevole quantità
di energia al fine di supportare i continui e veloci processi di accrescimento,
quindi a prima vista potrebbe sembrare che l’attività fisica utilizzi questa
energia per i suoi scopi a scapito dello sviluppo di tali processi, ma vediamo
perché non è così.
Un bambino dell’età di 5 anni ha bisogno, in
media, di 80-90 kcal per kg di peso corporeo al giorno, per un totale di
1500 kcal. L’incremento di peso corporeo è di circa 7 grammi al giorno (5
grammi, circa, di acqua), quindi solo l’1% del totale degli alimenti ingeriti
viene trasformato in proteine, grassi o zuccheri presenti nei nuovi tessuti.
Quasi tutta l’energia introdotta viene utilizzata per il mantenimento delle
funzioni vitali indispensabili (il metabolismo basale, circa 800 kcal) e per le
attività fisiche spontanee del soggetto (la deambulazione ed i movimenti
normalmente eseguiti nell’arco della giornata) le quali incidono per circa 700
kcal giornaliere, pari a circa 40 kcal per kg di peso corporeo. Quest’ultima
quantità rappresenta in senso assoluto una percentuale elevatissima di energia;
questa energia può essere consumata da un soggetto adulto solo se venisse
sottoposto ad un’attività lavorativa intensissima e protratta per molte ore. Una
qualsiasi forma di educazione fisica che “utilizza” o “incanala” parte di questo
dispendio energetico (che comunque viene ugualmente sostenuto dal bambino), non
può pertanto risultare dannosa se sostenuta da un adeguato programma
prestabilito di attività. L’attività fisica, inoltre, non può determinare alcun
tipo deficit nutrizionale in quanto l’energia necessaria per il mantenimento
della funzione plastica (di accrescimento cellulare) è estremamente esigua.
In conclusione l’attività sportiva, anche
intensa, non esercita influenze negative sulla crescita in quanto non sottrae
parte dell’energia introdotta con gli alimenti per sostenere tali attività,
dalla sua funzione primaria riferita all’attività plastica di accrescimento. |