Prima di proporre il percorso
motorio ritengo sia opportuno analizzare quali sono le caratteristiche
dell’intervento educativo e le cause che creano difficoltà a coloro che si
avvicinano al tennis.
Caratteristiche dell'intervento
educativo
-
conoscere l’allievo
-
individuare e formulare il problema
educativo
-
definire gli obiettivi educativi e
didattici
-
formulare ipotesi di intervento
-
programmare l’intervento educativo
-
realizzare quanto programmato
-
valutare le variazioni indotte con
l’intervento educativo
Cause che creano difficoltà a
coloro che si avvicinano al tennis
-
povertà motoria degli allievi, a
causa del possesso limitato di schemi motori, approssimata conoscenza
del proprio corpo
-
le dimensioni del campo
-
l'uso dell'attrezzo racchetta che
provoca una alterazione dello schema corporeo
-
tempo di reazione diverso degli
adulti, quindi la relativa difficoltà di muoversi in relazione al
rimbalzo della palla
Gli obiettivi di tale intervento
sono molteplici, i più importanti
-
compensare le influenze negative
che il moderno sistema di vita esercita sulla motricità del bambino
-
far conseguire a tutti gli allievi
la più ampia base motoria possibile, attraverso lo sviluppo degli schemi
motori e posturali
-
favorire lo sviluppo delle
capacità motorie e l’apprendimento delle abilità motorie
-
-concorrere allo sviluppo e al
consolidamento di comportamenti relazionali coerenti e positivi
-
sviluppare e consolidare le
capacità di iniziativa e di risoluzione dei problemi
-
favorire e sollecitare l’interesse
verso le attività di avvicinamento allo sport
Per realizzare questi obiettivi
educativi, si organizzano le attività motorie in situazioni di
apprendimento capaci di stimolare tutte le funzioni e le potenzialità
psicofisiche degli allievi.
Le attività motorie costituiscono il
carico motorio, cioè l’insieme delle attività proposte che superano il
livello di sollecitazione motoria insita nei gesti comuni e nei movimenti
della vita quotidiana.
Quindi l’applicazione del carico
motorio deve soddisfare due principi:
-
principio della polivalenza
Perchè il carico motorio sia
polivalente è necessario che le attività motorie favoriscano:
-
lo sviluppo dell’area motoria e
delle sue funzioni
-
lo sviluppo multidirezionale degli
schemi motori e posturali
-
l’acquisizione di abilità motorie
-
l’integrazione delle funzioni
dell’area motoria con quella della personalità
-
principio della multilateralità
Il principio della multilateralità
del carico inteso, sia come scelta di mezzi
(giochi,esercizi,percorsi,circuiti,prove multiple),sia come particolare
organizzazione dei contenuti della attività; i mezzi devono essere più
diversi e variati, i contenuti devono attivare e affinare progressivamente
il maggior numero possibile degli schemi motori e posturali.
Nell’arco di età dai 6 ai 9 anni,il
carico motorio polivalente e multilaterale si identifica con la continua
variazione dei contenuti e mezzi, e ha come fine la realizzazione delle
condizioni ottimali per impedire arresti e involuzioni dello sviluppo e
per garantire a tutti i bambini un corretto avviamento allo sport.
L'intervento mira al raggiungimento
dei sottoelencati obiettivi:
obiettivi generali
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accrescere il bagaglio di schemi
motori semplici complessi,questi stimoli possono consentire di
migliorare il bagaglio motorio personale
-
sviluppare le capacità coordinative
-
sviluppare la capacità organico
muscolari (capacità condizionali)
-
sollecitare la mobilità articolare
obiettivi di tipo speciale
-
saper partire e arrestarsi e
spostarsi nel campo
-
essere in grado di orientarsi con
rapidità rispetto alle possibili traiettorie e ai rimbalzi di palle di
diverse elasticità
-
essere in grado di inviare palle
verso direzioni definite
-
essere in grado di inviare palle da
tennis con la massima precisione
-
favorire l'integrazione della
racchetta con lo schema corporeo
-
migliorare il rapporto
allievo-attrezzo-palla
Per sviluppare gli obiettivi
proposti verranno utilizzate esercitazioni a carattere generale e
speciale,tenendo maggiormente in considerazione lo sviluppo delle capacità
coordinative.Molta importanza verrà data alle esercitazioni di forma
ludica e di gara,per abituare gli allievi alla competizione.