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Tennis

Capacità condizionali

 

Obiettivi nella preparazione atletica nel tennis (5-8 anni)

 

     Prima di proporre il percorso motorio ritengo sia opportuno analizzare quali sono le caratteristiche dell’intervento educativo e le cause che creano difficoltà a coloro che si avvicinano al tennis.

 Caratteristiche dell'intervento educativo

  • conoscere l’allievo

  • individuare e formulare il problema educativo

  • definire gli obiettivi educativi e didattici

  • formulare ipotesi di intervento

  • programmare l’intervento educativo

  • realizzare quanto programmato

  • valutare le variazioni indotte con l’intervento educativo

 Cause che creano difficoltà a coloro che si avvicinano al tennis

  • povertà motoria degli allievi, a causa del possesso limitato di schemi motori, approssimata conoscenza del proprio corpo

  • le dimensioni del campo

  • l'uso dell'attrezzo racchetta che provoca una alterazione dello schema corporeo

  • tempo di reazione diverso degli adulti, quindi la relativa difficoltà di muoversi in relazione al rimbalzo della palla

 Gli obiettivi di tale intervento sono molteplici, i più importanti

  • compensare le influenze negative che il moderno sistema di vita esercita sulla motricità del bambino

  • far conseguire a tutti gli allievi la più ampia base motoria possibile, attraverso lo sviluppo degli schemi motori e posturali

  •  favorire lo sviluppo delle capacità  motorie e l’apprendimento delle abilità motorie 

  • -concorrere allo sviluppo e al consolidamento di comportamenti relazionali coerenti e positivi

  •  sviluppare e consolidare le capacità di iniziativa e di risoluzione dei problemi

  •  favorire e sollecitare l’interesse verso le attività di avvicinamento allo sport

 Per realizzare questi obiettivi educativi, si organizzano le attività motorie in situazioni di apprendimento capaci di stimolare tutte le funzioni e le potenzialità psicofisiche degli allievi.

Le attività motorie costituiscono il carico motorio, cioè l’insieme delle attività proposte che superano il livello di sollecitazione motoria insita nei gesti comuni e nei movimenti della vita quotidiana.

 Quindi l’applicazione del carico motorio deve soddisfare due principi:

  1. principio della polivalenza

Perchè il carico motorio sia polivalente è necessario che le attività motorie favoriscano:

  • lo sviluppo dell’area motoria e delle sue funzioni

  • lo sviluppo multidirezionale degli schemi motori e posturali

  • l’acquisizione di abilità motorie

  • l’integrazione delle funzioni dell’area motoria con quella della personalità

  1.  principio della multilateralità

Il principio della multilateralità del carico inteso, sia come scelta di mezzi (giochi,esercizi,percorsi,circuiti,prove multiple),sia come particolare organizzazione dei contenuti della attività; i mezzi devono essere più diversi e variati, i contenuti devono attivare e affinare progressivamente il maggior numero possibile degli schemi motori e posturali.

Nell’arco di età dai 6 ai 9 anni,il carico motorio polivalente e multilaterale si identifica con la continua variazione dei contenuti e mezzi, e ha come fine la realizzazione delle condizioni ottimali per impedire  arresti e involuzioni dello sviluppo e per garantire a tutti i bambini un corretto avviamento allo sport.

L'intervento mira al raggiungimento dei sottoelencati obiettivi:

obiettivi generali

  • accrescere il bagaglio di schemi motori semplici  complessi,questi stimoli possono consentire di migliorare il bagaglio motorio personale

  • sviluppare le capacità coordinative

  • sviluppare la capacità organico muscolari (capacità condizionali)

  • sollecitare la mobilità articolare

obiettivi di tipo speciale

  • saper partire e arrestarsi e spostarsi nel campo

  • essere in grado di orientarsi con rapidità rispetto alle possibili traiettorie e ai rimbalzi di palle di diverse elasticità

  • essere in grado di inviare palle verso direzioni definite

  • essere in grado di inviare palle da tennis con la massima precisione

  • favorire l'integrazione della racchetta con lo schema corporeo

  • migliorare il rapporto allievo-attrezzo-palla

 Per sviluppare gli obiettivi proposti verranno utilizzate esercitazioni a carattere generale e speciale,tenendo maggiormente in considerazione lo sviluppo delle capacità coordinative.Molta importanza verrà data alle esercitazioni di forma ludica e di gara,per abituare gli allievi alla competizione.

 

 

 

 

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Direttore del magazine Leonardo Mazzetti

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