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Capacità condizionali
La resistenza
E' ormai noto che una buona efficienza cardio-vascolare e respiratoria
(resistenza aerobica) può elevare la capacità d'impegnarsi nella
preparazione aumentando la quantità di lavoro che e' possibile svolgere,
favorendo il recupero e ve locizzando il ripristino delle fonti
energetiche. Bisogna tener presente, però, che l'allenamento orientato
verso un incremento esagerato di questa qualità fisica conduce
ineluttabilmente al decadimento delle altre qualità neuro-muscolari,
decisamente più importanti per il tennista.
Dallo studio delle frequenze cardiache durante l'impegno tennistico
(agonistico), emerge, infatti, che nonostante l'organismo sia sottoposto a
stress cardiaco, comunque non omogeneo e costante, la maggior parte delle
azioni motorie è di tipo esplosivo. Queste ultime, notoriamente, non sono
dipendenti dalla funzionalità del sistema aerobico, ma da quella del
sistema anaerobico. Nasce allora la necessità di far coesistere le qualità
aerobiche ed anaerobiche, senza produrre interazioni reciprocamente
negative. Il lavoro con variazioni di ritmo cardiaco rappresenta una
valida soluzione a questa necessità.
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