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Le lesioni traumatiche
I traumi muscolari
I traumi muscolari possono suddividersi in
due grandi categorie: i traumi senza lesioni anatomiche , dovuti ad
un semplice superamento delle normali proprietà fisiologiche del muscolo,
ed i traumi con lesione anatomica.
Della prima categoria f anno parte gli
indolenzimenti muscolari, le contratture, i crampi, gli allungamenti
muscolari; della seconda categoria fanno parte gli stiramenti muscolari,
gli strappi, le rotture, le contusioni.
Il chinesiterapista deve intervenire molto
spesso immediatamente, persino sul luogo stesso dell’incidente (chinesiterapista
sportivo), o dopo un periodo di tempo più o meno breve; talvolta l’atleta
infatti, specie per traumi appartenenti alla prima categoria, consulta il
medico in ritardo pregiudicando il ritorno all’attività sportiva.
I principi base da applicare sono: non
danneggiare in alcun modo la cicatrizzazione, fare quanto possibile per
favorirla, a cicatrizzazione avvenuta, tentare di ridare al tessuto leso
la qualità del tessuto originario.
Il trattamento d’urgenza di un trauma
muscolare consiste nell’immobilizzazione del muscolo/gruppo
muscolare danneggiato, nell’applicazione di un mezzo di contenzione (bendaggio
compressivo), nell’applicazione di ghiaccio, nell’elevazione
dell’arto interessato.
L’indolenzimento (affaticamento):
è una reazione muscolare globale dolorosa alla palpazione, compare 24/48
ore dopo lo sforzo, non è dolorosa a riposo; la sedazione deve essere
ottenuta entro 4 giorni; la terapia consigliata consiste in applicazioni
di calore locale, massaggi morbidi, sauna, bagni caldi.
Il crampo: è una contrattura
dolorosa intensa e involontaria del muscolo con accorciamento massimo
delle fibre, si manifesta durante l’attività; si consiglia uno stiramento
regolare ed energico dei punti di inserzione del muscolo, applicazioni di
calore, massaggi, riposo per 24/48 ore, idratazione dell’atleta.
La contrattura: è uno stato
muscolare doloroso a riposo, allo stiramento e soprattutto alla
contrazione contro resistenza. Il lavoro eccessivo provoca un aumento di
acido lattico, il dolore compare progressivamente durante o subito dopo lo
sforzo. In alcuni casi la contrattura può nascondere una lesione
(stiramento o strappo) occorre quindi prestare la massima prudenza. Sarà
necessario osservare un periodo di riposo di 2/4 giorni, evitare
assunzione di carni rosse e spezie, idratarsi bene, applicare calore
localmente.
L’allungamento: è un superamento dei
limiti di scioltezza del muscolo a causa di un allungamento brusco dello
stesso; si manifesta con dolore vivo e improvviso che scompare a riposo, è
ben localizzato e si risveglia con movimenti attivi, non passivi. In
assenza di trattamento e di riposo il trauma può evolvere verso lo strappo
muscolare. Inizialmente saranno consigliabili applicazioni di ghiaccio,
bendaggi compressivi, riposo assoluto per almeno due giorni, quindi
applicazioni di calore, massaggi, esercizi isometrici graduali, stretching;
la ripresa dell’attività sportiva una volta scomparsa la sintomatologia
dolorosa e non prima dei 5/10 giorni.
Lo stiramento:
è una lacerazione di qualche fibra muscolare che si manifesta nel corso di
uno sforzo violento e brusco con sensazione di frustata o coltellata; è
possibile percepire una tumefazione nel corpo del muscolo con comparsa di
ematoma, per lo più visibile dopo qualche giorno.
Lo strappo: è una rottura di una
quantità più considerevole di fibre muscolari che si manifesta, come lo
stiramento, nel corso di uno sforzo brusco e violento.
Sia nel caso di uno stiramento che nel caso
di uno strappo, al momento dell’infortunio è assolutamente controindicato
il massaggio, saranno invece consigliate applicazioni di ghiaccio (2/3 ore
al giorno), riposo con arto in scarico per circa una settimana, mezzo di
contenzione morbido in posizione di riposo muscolare, laser dopo 3 /4
giorni, applicazioni di calore dopo 10/15 giorni, ultrasuoni, rieducazione
motoria, la ripresa graduale dell’attività sportiva dopo 6/8 settimane
monitorando l’evoluzione della cicatrice e tenendo presente che eventuali
recidive raddoppierebbero i tempi di recupero.
La rottura muscolare: è lo stadio
ultimo dello stiramento muscolare, il corpo del muscolo si retrae al di
sopra del punto di rottura e forma un vero e proprio “gradino”, il
trattamento è essenzialmente chirurgico; si osserverà un periodo di
immobilizzazione di 4/5 settimane, dalla 6° settimana al 3° mese inizierà
il periodo di rieducazione che si intensificherà sino alla ripresa
dell’attività sportiva tra il 4° e il 6° mese.
La contusione muscolare: è una
rottura delle fibre muscolari dovuta ad un trauma diretto sul muscolo che
provoca un ematoma ed un rigonfiamento, causa dolore ed impotenza
funzionale parziale. Si possono avere contusioni semplici e contusioni
gravi con strappo o rottura muscolare. |